DOTT.ANTONIO SANTORO

psicoterapia

Entrando nel merito dell'esperienza in campo psicoterapeutico efficaci in fase di intervento risultano le strategie individuali o di gruppo, in cui attraverso un lavoro di mediazione* (termine composto che indica etimologicamente l’agire in mezzo) su un compito dato che funge da artefatto simbolico del prendersi cura e del mettersi in gioco, si giunge alla produzione di astrazioni concettuali che fungono da organizzatori del pensiero e della realtà e predispongono il soggetto a praticare la trascendenza, ovvero la trasposizione di esperienze di problem solving e quindi di strategie efficaci, da un contesto ad un altro del tutto diverso e da un livello concreto ad uno più astratto, quale il mondo delle relazioni, generando consapevolezza di sé, nella dimensione della propria autostima e della capacità di mediare a propria volta la relazione con l’altro. Gli strumenti utilizzabili come artefatto (o medium) per la mediazione possono essere di diversa natura, l’importante è padroneggiare correttamente la tecnica della mediazione. Personalmente trovo particolarmente adatti e ricchi di stimoli per i pazienti l’utilizzo di materiale fotografico e di materiale di potenziamento cognitivo, quali le batterie di esercizi per il potenziamento delle funzioni cognitive.**

*Il termine mediazione nell’accezione data dalla metodologia Feuerstein indica la capacità del clinico di orientare il pensiero senza limitarlo o condizionarlo, ma stimolando la produzione di significato con l’elaborazione di cornici teorico concettuali di riferimento.

** in quest'ottica anche il farmaco ricopre un'importante valenza simbolica ed è il primo oggetto (artefatto) su cui mediare la costruzione del significato, della sua utilità.